Transcontinental Race – 2018 – EDITING 5%

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Manca un mese alla partenza, sono carico a mille, la bici è pronta, è una Roadmachine della BMC devo solo comprare la borsa per il telaio di misura, mi hanno restituito la ruota raggiata su un mozzo DTswiss nuovo di pacca, ho preso anche una pausa dall’ufficio per concentrarmi al meglio in questa Avventura che spero mi porterà ad una nuova vita, vado a fare un giro in collina con tanto di coperta, tablet e pannello solare, la mia “scrivania” saranno i prati ed i boschi per i prossimi trenta giorni, li impiegherò approntando gli ultimi dettagli e lavorando un po’ sulla comunicazione.

L'immagine può contenere: bicicletta, cielo, montagna, erba, spazio all'aperto e natura

Rientro a casa con una sensazione strana, come se la bicicletta avesse qualcosa che non va, tolgo la ruota posteriore e scopro una crepa sul telaio, in un punto nascosto, sul fodero basso nella parte interna, chissà da quanto tempo è lì e chissà cosa sarebbe potuto accadere se non l’avessi scoperta.

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La mia testa si svuota, rimango smarrito per un momento, incredulo di fronte alla realtà dei fatti: non sarebbe stata quella la bicicletta che mi avrebbe portato in Grecia, dovevo sbrigarmi a trovare una soluzione. Prendo il telefono e contatto subito il rivenditore, mi risponde allibito di portargliela e che avremmo attivato la garanzia del produttore. Nel frattempo mando email a tutte le caselle postali del servizio clienti BMC nella speranza che qualcuno mi risponda.

Dalla Svizzera arriva questa comunicazione: il mio è un telaio di una taglia grande, quindi poco comune, appena ne avranno uno disponibile procederanno ad inviarmelo, quindi dovrò portare la bici al rivenditore che provvederà a trasferire il montaggio dalla vecchio telaio crepato al nuovo.

Questa è la prassi ma comincio a sospettare che un telaio non salterà fuori in tempo utile e preso dallo sconforto mi sfogo postando su Instagram la foto che ritrae il danno, subito comincia a ricevere apprezzamenti e commenti e finisce in bella mostra tra le foto più popolari della pagina ufficiale BMC, la mattina dopo il mio account è stato bloccato, segnalato per contenuti non idonei…

Ma ormai la foto ha girato e ricevo decine di messaggi incuriositi su come ho intenzione di organizzarmi, comincio a prendere contatti con alcuni produttori di telai artigianali, certo il tempo a disposizione è un discrimine che rende impossibile la realizzazione in tutta fretta di un telaio su misura, non tanto perchè sia impensabile saldare un telaio in due settimane ma non ho proprio margine di errore e l’attenzione si sposta su chi di bici ne ha già pronte della mia taglia, prendo contatti con Francesca, che fondamentalmente mi salva la gara.

Mi chiede che taglia porto e che tipo di bici può interessarmi, punto subito sulla Nemo, il loro modello in acciaio più indicato all’uso che potrei farne, purtroppo non è momentaneamente disponibile quindi ripiego sulla Zydeco in alluminio e attendo un appuntamento per vederci di persona.

Dopo qualche giorno vengo convocato,  prendo il treno e mi presento in stazione a Milano con la sella sottobraccio, la mia intenzione è infatti quella di rientrare a Bologna in bici per fare emergere subito le eventuali magagne e cominciare le regolazioni dell’assetto.

La Francesca si fa trovare fuori in macchina per accompagnarmi a Caleppio, dove ha sede l’Azienda, facciamo due chiacchiere lungo la strada, del resto ci conosciamo poco e approfittiamo di questo momento. In Cinelli vengo accolto da Yama con una composizione personalizzata che mi fa sentire subito coccolato.

L'immagine può contenere: Cesare Pedrini

Mi accompagnano da Willy, il meccanico che ha effettuato il check alla Zydeco che mi verrà affidata, scambiamo due battute e mi fa le sue raccomandazioni sulla bici, mi dice di avere ingrassato tutto e mi riempie le tasche di ricambi che potrebbero servirmi.

Nel frattempo Francesca mi ha preso le misure ed è andata a recuperarmi uno stock di abbigliamento impressionante tutto firmato Cinelli, c’è un po’ di tutto, dai calzini ai guanti passando per i pantaloncini ed il jersey, i braccialetti ed il cappellino, per finire con una maglietta per la mia ragazza, dettaglio che mi ha letteralmente conquistato.

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, bicicletta

L'immagine può contenere: Cesare Pedrini, con sorriso, bicicletta

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, auto e spazio all'aperto

Sul cancello incontro anche Antonio Colombo e rimaniamo d’accordo per un incontro al rientro dalla gara per fare il punto della situazione, del resto ho altri progetti in ballo e Cinelli mi sembra il partner giusto per portarli avanti.

Mi metto in sella e nei 250 chilometri del rientro mi rendo conto che alcuni particolari saranno da rivedere, nello specifico: gomme, cerci, trasmissione e manubrio. Faccio subito presente il mio desiderio di apportare modifiche alla bici e mi viene fatta una proposta ancora più allettante: riportare la bici in Azienda, prendere un telaio ed una forcella nuovi e montarla secondo le mie specifiche.

Stentavo a credere a quello che stava succedendo, la disponibilità nei miei confronti era incredibile, ho riportato la bici, montato una nuova Zydeco secondo le mie specifiche e sono tornato di corsa a Bologna pronto a fare le ultime modifiche ed equipaggiarla per la gara.

Come borsa telaio puntavo ad un modello su misura ma l’Apidura da 14 litri sembrava cucita addosso alla Zydeco e visti i tempi sempre più stretti la scelta è ricaduta sul noto marchio. Ho cominciato ad uscire tutti i giorni in assetto completo per rendermi meglio conto di cosa potevo adattare meglio per rendere la bici più perforante.

L'immagine può contenere: bicicletta, spazio all'aperto e natura

L’unico giro lungo l’ho fatto tra Imola e la riviera, andando a recuperare nel contempo un paio di cerchi più robusti ed indicati alla Transcontinental. Un incontro con l’altro Trascontinental Racer felsineo, Lorenzo Gamberini, per confrontarci sull’attrezzatura preparata, con tanto di bilancia per pesare i vari pezzi, fa emergere che la Zideco in alluminio e la Lightweigt in carbonio, complete di tutta l’attrezzatura, finiscono per pesare uguali.

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Ed ormai il giorno della partenza è arrivato, si imballano le bici e ci si vede all’aeroporto se non che mi ritrovo con uno sciopero dei treni e non ho modo di arrivare in stazione, del resto col trasporto pubblico mi sentivo assolutamente autonomo, per fortuna riesco a farmi accompagnare dalla vicina di casa e mi ritrovo con Lorenzo a caricare le bici sul rullo.

Ci siamo tagliati entrambi i capelli molto corti, come da bambini quando si va al mare durante le vacanze estive.

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Lorenzo Gamberini, persone che sorridono

All’aeroporto di Charleroy ci appoggiamo in una zona un po’ appartata per rimontare le biciclette che bullone dopo bullone tornano a completarsi.

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Non facciamo in tempo ad uscire dall’aeroporto che subito veniamo avvicinati da un cioppo di signore che ci chiedono dove andiamo e che programmi abbiamo, quando diciamo loro che stiamo partendo per la Grecia stentano a crederci e ci tengono a farsi delle foto assieme a noi e a chiedere il nostro contatto su Instagram per poter seguire le nostre avventure.

 

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, bicicletta e spazio all'aperto

 

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, persone sedute, persone che mangiano, bevanda, spazio al chiuso e cibo

 

L'immagine può contenere: 6 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, persone in piedi

 

 

 

L'immagine può contenere: Lorenzo Gamberini e Roberto Polato, persone che sorridono

 

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, spazio al chiuso

 

 

 

L'immagine può contenere: Marion Esfandiari e Cesare Pedrini, persone che sorridono, spazio all'aperto

 

 

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, persona seduta

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e primo piano

 

 

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Cesare Pedrini, persone che sorridono, persone sedute, persone che mangiano, tabella, cibo e spazio all'aperto

 

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, persona seduta

 

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Jonah Jones, persone che sorridono

 

Lauenexy

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Gengenbach

L'immagine può contenere: bicicletta e spazio all'aperto

 

Haslach

L'immagine può contenere: erba e spazio all'aperto

 

Oberwolfach

L'immagine può contenere: bicicletta e spazio all'aperto

 

 

L'immagine può contenere: cielo, spazio all'aperto e natura

 

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Lienz

L'immagine può contenere: persone sedute

Mangart

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Vršič

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